La superficie oculare

La cornea è il segmento anteriore trasparente dell’occhio, che copre iride, pupilla e camera anteriore; protegge l’occhio da insulti quali traumi ed infezioni e contribuisce a garantire l’acuità visiva.

La cornea può essere danneggiata e perdere la trasparenza, che è fondamentale per mantenere una corretta acuità visiva. Il rinnovamento e il riparo dell’epitelio corneale dipendono dalle cellule presenti nello strato basale dell’epitelio del limbus, che si trova in una area ristretta dell’occhio tra cornea e congiuntiva.

Il deficit di cellule staminali limbari (LSCD)

Ustioni oculari di origine termica o chimica possono distruggere il limbus, causando deficit di cellule staminali limbari. Se questo avviene, l’epitelio corneale viene invaso dall’epitelio congiuntivale. Questo processo porta a opacificazione e neo-vascolarizzazione della cornea. Questa condizione può causare dolore, sensazione di bruciore e fotofobia, portando in molti casi a perdita della vista.

Il deficit di cellule staminali limbari (LSCD dall’inglese Limbal Stem Cell Deficiency) dovuto ad ustioni oculari è raro: colpisce all’ incirca 0.3/10.000 persone nell’ Unione Europea, cioè si stimano all’ incirca 15.000 persone affette.

Se vuoi sapere di più sul deficit di cellule staminali limbari puoi visitare il sito: www.limbalstemcelldeficiency.com 

Il trattamento della LSCD richiede un approccio in più passaggi: subito dopo il danno, la fase inziale ha l’ obiettivo di stabilizzare la superficie oculare; gli interventi chirurgici sono utilizzati raramente durante questa fase acuta dato che l’ infiammazione deve stabilizzarsi per un periodo di tempo. Successivamente, procedure chirurgiche possono essere considerate, come indicato sotto.

CLAU (Conjunctival Limbal Autograf), CLAL (Living-related conjunctival limbal allograft) e KLAL (Keratolimbal allograft) sono tecniche chirurgiche tradizionali, che utilizzano trapianto di tessuto limbare autologo o allogenico. SLET (Simple Limbal Epithelial Transplantation) e CLET (Cultivated Limbal Epithelial Transplantation) sono tecniche più innovative, che necessitano di una porzione più piccola di limbus preservato. In particolare la tecnica CLET utilizza la coltivazione ed espansione in laboratorio di cellule ottenute da una piccola biopsia e successivo trapianto nell’occhio danneggiato dello stesso paziente.

Quest’ultima terapia avanzata, sviluppata dal team della Prof.ssa Graziella Pellegrini e portata sul mercato con il nome di Holoclar® dallo spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Holostem Terapie Avanzate, è il primo prodotto al mondo a base di cellule staminali autorizzato da un ente regolatorio come terapia avanzata.