
Il giornale di Vicenza: Stella, bambina farfalla, la sua storia raccontata all’Università
Maggio 21 2025
TVQui: Da Gaza a Modena, è arrivata Nour, la bambina “farfalla”
Giugno 12 202514 gennaio 2023
Ce l’abbiamo fatta!!!
Siamo riusciti a far arrivare Nour da Gaza in Italia e ad affidarla alle cure del PDTA per l’Epidermolisi Bollosa dell’@Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena coordinato dalla Prof.ssa Cristina Magnoni, che ha risposto positivamente sin da subito all’accoglienza dei pazienti segnalati dal nostro progetto “Never Walk Alone” per affrontare le emergenze sanitarie delle famiglie farfalla nei teatri di guerra.
Dopo il ricovero iniziale in Pediatria per gli accertamenti e le prime cure, la piccola ha potuto, nei giorni scorsi, raggiungere il resto della famiglia e cominciare ad ambientarsi nella nuova città, che l’ha accolta a braccia aperte.
Dopo due settimane davvero intense, in cui non siamo neppure riusciti a trovare il tempo di rispondere a tutte le offerte di aiuto ricevute, vogliamo ringraziare le tantissime persone che ci hanno permesso di realizzare questa impresa. E lo faremo in ordine cronologico, sperando di non dimenticare nessuno.
In primis vogliamo ringraziare di cuore la famiglia di Nour, che si è fidata di noi dal primo momento e ha deciso di affidarsi a una piccola associazione sconosciuta a 2500 km di distanza che non aveva mai sentito nominare, ma che si occupava della stessa malattia di Nour in italia e voleva provare ad offrire loro aiuto.
Sin da subito si è creato con loro un bellissimo rapporto, che andava al di là della distanza geografica e linguistica e ci ha consentito di iniziare insieme questo viaggio e di percorrerne ogni tappa coinvolgendo l’intera comunità delle nostre famiglie farfalla
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Un grande grazie va a PCRF-Italia ODV, che abbiamo conosciuto solo in occasione del progetto di aiuto alle famiglie farfalla di Gaza dopo il 7 ottobre, con cui abbiamo avviato una splendida collaborazione, che già operava in Palestina e ci ha supportati in tutte le attività in cui noi non avevamo nessuna esperienza e che ancora ci supporta.
E a Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto.
Grazie al loro presiosissimo contributo, e quello dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena che ci ha dato da subito disponibilità alla presa in carico sanitaria , abbiamo potuto aiutare anche altri bambini farfalla di Gaza ad arrivare negli Emirati Arabi, senza però riuscire a farli arrivare qui.
L’impegno delle sole associazioni, in operazioni complesse come questa, non sarebbe bastato per arrivare dove siamo oggi.
Ringraziamo quindi di cuore la Regione Emilia-Romagna, che ha immediatamente raccolto la nostra richiesta di aiuto e si è prodigata per inserire Nour nella missione umanitaria della gestione nazionale Emergenza Gaza, coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (a cui saremo sempre grati), che ha portato in Italia 17 bambini bisognosi di cure sanitarie con le loro famiglie.
Il primo abbraccio al loro arrivo all’aeroporto militare di Pisa è stato indimenticabile: è bastato guardarci negli occhi, senza dire una parola, per far loro capire che non si trovavano in una terra estranea, per quanto straniera, e che saremmo stati per loro una grande famiglia allargata su cui poter contare.
Di questa famiglia allargata fanno parte, oltre alle tante famiglie farfalla che piano piano incontreranno, le tante persone meravigliose che ci hanno offerto sin da subito il loro aiuto, dalla comunità islamica alle istituzioni, dalle associazioni con cui collaboriamo da sempre a persone mai viste prima, senza le quali in queste due prime settimane non saremmo mai riusciti a gestire le tante incombenze che ci hanno travolti e a farli sentire parte di una grande comunità.
L’ultimo ringraziamento, non certo per importanza, non possiamo farlo ora, per tutelare la privacy della famiglia, ma è quello che ci ha consentito di dare la prima accoglienza e di creare intorno alla famiglia un ambiente protetto e rassicurante.
Se volete aiutarci ad aiutare la famiglia, in attesa che si completi l’iter di accoglienza e presa in carico da parte delle istituzioni, potete fare una donazione sul nostro conto corrente con la causale “Aiuto a Gaza” seguendo le istruzioni riportate sul nostro sito.
Utilizzeremo le vostre donazioni per coprire le spese di vitto e per rispondere alle necessità che di volta in volta si presenteranno.
Per quanto riguarda vestiti e giocattoli, rispondiamo anche qui che ne abbiamo già ricevuti moltissimi, quindi se non volete fare una donazione in denaro contattateci per sapere quello di cui abbiamo bisogno prima di avviare raccolte spontanee.
Solo agendo insieme e in modo coordinato potremo essere tutti davvero utili.
Grazie!!!


